
Nel 2026 c'è chi pensa di averle viste di tutti i colori nel mondo del food: trend social particolari come il fricy, il boom del matcha e i nuovi metodi per fare la spesa hanno conquistato tutti, nonostante le loro peculiarità. Ma i social viaggiano a velocità supersonica e propongono sempre nuove mode: l'ultima è quella lanciata dall'influencer americana Kayla Bundy, che ha presentato ai suoi 600 mila follower una dieta cristiana. In cosa consiste? Mangiare solamente ciò che è menzionato all'interno delle Sacre Scritture: in una sua giornata tipo, infatti, si nutre di sardine, beve latte crudo, si prepara una tazza di brodo di ossa e consuma unicamente ingredienti a chilometro zero. Chiaramente, non c'è traccia di cibi ultra processati.
La dieta cristiana virale negli Stati Uniti: cosa si può mangiare?
Molti credono che questa "dieta" non aggiunga niente di nuovo, dato che non è una scoperta recente che mangiare cibi ultra processati o zuccheri raffinati continuamente non faccia un gran bene alla salute. Ma l'alimentazione biblica di Bundy, influencer ventisettenne che oggi vive a Bali, in Indonesia, è più particolare di quanto si possa credere. Come mostra sui suoi profili social, l'americana gusta ogni giorno una ciotola di brodo d'ossa a stomaco vuoto per colazione, e in seguito alterna uova, cereali, sardine o manzo con yogurt greco. Pane? Sì, ma solo a lievitazione naturale, con pomodori o avocado. Presente anche il cioccolato, ma soltanto con il 100% di cacao. Da bere, invece, c'è acqua con limone oppure del latte macchiato biologico fatto in casa con materia prima cruda.
In questo "trend" non c'è spazio per hamburger, patatine fritte o cremose cheesecake. Come ha dichiarato Bundy al New York Post: "Non credo negli sgarri, perché non sono biblici. Non si è fedeli al proprio coniuge se lo si è soltanto sei giorni a settimana. Tradire il proprio coniuge, o il cibo, non gioverà mai al proprio cammino con Dio".
Altri cibi menzionati nella Bibbia
Nelle Sacre Scritture si legge "potrai mangiare bovini, bufali, pecore, capre, cervi, gazzelle e antilopi", considerate carni pure. Per Josh Axe, nutrizionista statunitense e divulgatore scientifico specializzato in naturopatia, sarebbero quindi carni impure quelle di maiale, cammello e lepre. Sottolinea, poi, che si possono mangiare i pesci con pinne e squame, mentre i molluschi sono proibiti. Infine, si possono mangiare tutti i tipi di uccelli, ad eccezione di aquile, avvoltoi, corvi, struzzi, gabbiani e gufi.
Un trend "risorto", esistente già nei primi anni 2000
Kayla Bundy si definisce una "nutrizionista biblica" e offre, oltre a una masterclass a pagamento, una guida con delle ricette settimanali (sempre a pagamento). Il suo caso, però, non è il primo che si registra: infatti, già nei primi anni 2000, sono stati stampati diversi libri su questo tema. "The maker's diet", la dieta del Creatore, è un libro molto famoso sulla nutrizione ispirata alle Sacre Scritture, pubblicato nel 2004 dal naturopata Jordan Rubin. L'autore americano, inoltre, ha scritto anche "The Biblio Diet" l'anno scorso: in questo testo propone sempre un'alimentazione basata sui principi biblici, ma reinterpretata alla luce della nutrizione moderna.