
Il celeberrimo artista britannico Sting, questo pomeriggio, ha camminato per le strade di Napoli insieme a sua moglie, comportandosi da vero local. Dopo che il sindaco del capoluogo, Gaetano Manfredi, ha consegnato un'onorificenza a Trudie Styler, la coppia si è incamminata per i vicoli più vivaci della città, facendosi affascinare non solo dai luoghi ma anche dai suoi sapori: la tappa che più ha catturato l'attenzione dei social è stata un chioschetto di pannocchie arrostite nel rione Sanità, uno dei quartieri più popolari di Napoli.
Perché Sting è a Napoli
In realtà, trend social a parte, Sting è in questo momento all'ombra del Vesuvio insieme a sua moglie perché quest'ultima ha girato un documentario ambientato nel cuore della città, intitolato "Posso entrare? An Ode to Naples", che nel 2024 aveva già vinto il Globo d'Oro. Il reportage racconta una Napoli lontana dagli stereotipi e autentica, nascosta, ma presentando comunque la sua bellezza, la sua luce e le sue oscurità. Dal canto suo, la regista ha affermato che è riuscita a compiere un buon lavoro grazie anche all'impegno di don Antonio Loffredo, celebre scrittore napoletano, dato che non aveva mai visto il capoluogo campano nonostante avesse spesso visitato l'Italia insieme a Sting.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha voluto congratularsi con Trudie Styler consegnandole la Medaglia della Città: "Questo conferimento è il giusto riconoscimento a una grande artista internazionale. Il documentario rappresenta con grande amore e professionalità lo spirito di questa città e facendo vedere la sua unicità", ha spiegato il primo cittadino.
Nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la Styler ha raccontato: "Devo dire, con mio imbarazzo, che nonostante io conosca molte zone dell’Italia tra cui Roma, la Toscana, dove abbiamo (lei e Sting, ndr) una cantina e i vigneti, non avevo mai visto Napoli. Quindi, quando mi è stato chiesto cosa pensassi dell’idea di fare un documentario sono arrivata con una tela bianca. Alla Sanità – ha continuato la produttrice britannica – ho conosciuto don Antonio Loffredo. Con lui sono riuscita a incontrare la gente del posto e tutte le mie ansie sono sparite. Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno accolto come se fossi un ospite speciale e ne sono rimasta profondamente colpita. Qui avete il senso di comunità più forte che io abbia mai sperimentato in ogni parte del mondo".
Dopo la cerimonia, una pannocchia che fa impazzire i social
In un caldo pomeriggio d'estate Sting e sua moglie hanno deciso di immergersi, nuovamente, ma senza telecamere, nell'atmosfera napoletana. Dopo la celebrazione, infatti, la coppia britannica ha girato a piedi la città visitando alcuni dei luoghi più visitati, tra cui il murales di Maradona. Giunti nel rione Sanità, Sting e Trudie Styler non hanno resistito allo street food napoletano e hanno acquistato una gustosa pannocchia da un venditore ambulante.
Con la sua maglia nera e l'atteggiamento tranquillo, vacanziero, Gordon Sumner (nome vero di Sting) ha addentato la spiga come il più verace dei napoletani, che subito lo hanno riconosciuto facendo diverse foto e pubblicando i video sui social. I contenuti sono rimbalzati nelle home a velocità supersonica, catturando un momento destinato a restare impresso nell'estate napoletana. Dopo aver conquistato il cinema con il documentario della moglie Styler, Sting è riuscito a prendersi ancora una volta l'affetto di Napoli, dimostrando che anche un britannico doc può godersi piacevoli momenti di napoletanità.